mercoledì 5 febbraio 2014

A spasso per gli States: L'illusione della libertà


"Siamo in un paese libero!" è la frase che più si sente nei film americani. Ma più sto qui mi rendo conto che non è così. In America hai l'illusione della libertà: ti confinano in un recinto in cui all'interno hai lo spazio per muoverti come preferisci, ma appena superi il confine la paghi molto cara. Senza approfondire con tematiche troppo pesanti ma rimanendo nella leggera superficialità che contraddistingue la mia rubrica, vi porto l'esempio delle norme stradali. Il codice della strada italiano è molto ferreo, infrangendolo si rischiano multe e decurtazioni di tot punti dalla patente. In America è diverso, cambia da Stato a Stato ma in linea di massima le norme non sono come quelle italiane. Per chiarire: è legale superare a destra e ti concedono la libertà di scorrazzare senza casco, ma ti arrestano per molto meno; sono più morbide e più rigide allo stesso tempo. È come se fosse un dare e avere.
Italia: nessuno che conosco è mai stato multato per aver buttato mozziconi di sigaretta o fazzoletti dal finestrino. Comunque la multa media sarebbe di 23 euro, in rarissimi casi di 500.
States: gettare una qualsiasi cosuccia dal veicolo vale un' ammenda di 1000 dollari, se sei recidivo la pena è l'arresto.
Italia: non si possono inviare sms nè si possono effettuare telefonate mentre si è alla guida
States: spot pubblicitari in tv recitano "non mandare sms,telefona per salvarti la vita". Qui si può guidare parlando tranquillamente al cellulare. Senza auricolari. Ma se mandi un sms ti arrestano.
Italia: è obbligatorio il casco per tutti i motocicli
States: di qualsiasi sia la cilindrata della moto, il casco non è obbligatorio. Ma il motociclista, nel traffico o al semaforo, non deve superare il veicolo che lo precede.
Italia: quando una pattuglia ti ferma per un controllo, ti chiede patente e libretto. Dopo averglieli consegnati puoi scendere dall'auto, fumare una sigaretta o aspettare grattandoti la testa.
States: se un poliziotto ti ferma quando sei in auto, non puoi fare nulla e devi rimanere fermo. Se solo ti azzardi a togliere le mani dal volante ti puntano la pistola, perché potresti voler impugnare un'arma. E ti arrestano.
Italia: allo Stop, precedenza a destra
States: allo Stop, ha la precedenza chi arriva prima
Italia: il rosso è rosso.
States: se è rosso, puoi comunque girare a destra
Italia: se ti beccano alla guida senza patente per dimenticanza, hai 5 giorni per presentarla a qualsiasi comando di polizia e se sei sfortunato paghi 36 euro di multa
States: alla terza volta, ti arrestano.
Per riassumere, in 25 anni passati in Italia non ho mai assistito ad un arresto, mentre nel mio road trip americano in una sola settimana ne ho visti tre. Per motivi così futili che qualsiasi cittadino italiano avrebbe gridato all'abuso di potere. Forse è per questo che troneggiano cartelloni pubblicitari di avvocati che a lettere cubitali gridano " Sei stato arrestato? Chiamaci!". Per non parlare dell'atteggiamento aggressivo dei poliziotti che anche per la minima effrazione ti urlano dietro come se fossi un criminale della peggior specie.
È una terra di contraddizioni, nella quale i cittadini sono illusi di avere una libertà che non hanno. E che pagano a carissimo prezzo.

Articolo tratto dalla mi rubrica "Punture di Spillo" per Panorama.it del 17/08/2012 (QUI)

1 commento:

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